Analisi di un fenomeno sociale a Brescia
La ragione, che sottendeva inconsciamente il moto di rabbia nei confronti di dominatori non più sopportabili per la popolazione, è venuta via via prendendo forma attraverso momenti forti in cui la lotta si tramutava in moto immediato, foriero di sofferenze durante le repressioni che, tuttavia, non hanno tacitato l’impellenza delle emozioni che sempre più prendevano la strada della vera e propria guerra. Se la disquisizione sulla necessità o meno di un aiuto straniero all’Italia era datata dalla fine del ‘700, sono stati proprio i movimenti sociali emozionali che hanno dato forza alle speranze e alle armi sempre più organizzate, fino a quando si è arrivati alla auspicata vittoria. Brescia non è mai stata seconda nel dare uomini mezzi e cuore alla patria, e attraverso l’analisi dettagliata delle notizie del tempo, delle lettere dal fronte d’assedio, dei risultati delle discussioni in Consiglio Comunale tra 1860 e 1861, Alessia Biasiolo arriva a delineare come il giorno dell’unità sia venuto a coronare un bisogno impellente di libertà che Brescia sentiva di avere meritato per sé e per tutta Italia, verso la quale aveva mandato uomini e mezzi proprio per ottenerla per tutti, garantendo quindi anche la sua. Un volume arricchito di box di approfondimento psicologico, sulla moda, sul fenomeno del brigantaggio, e di immagini sia dei protagonisti del tempo, ma anche di oggetti rappresentativi della battaglia e del pensiero, della penna e della spada che hanno “fatto l’Italia” e gli italiani. Vedi tutte le nostre pubblicazioni
